Successo per il consueto appuntamento annuale a favore della comunità terapeutica per giovani tossicodipendenti
di Cristiana Vallarino
Il primo weekend di giugno, ormai da anni, è dedicato a “Stare insieme”, la cena di beneficenza organizzata dall’associazione Centro di solidarietà “Il Ponte onlus” che – fondata nel 1978 da Don Egidio Smacchia – continua ad occuparsi del recupero e del reinserimento di ragazzi (uno dei pochi in Italia a trattare anche minorenni) con storie di dipendenze. E dal 2000 pure al supporto di donne in difficoltà, gestanti, ragazze madri, col Progetto Coccinella.
Organizzata da Bibi Marasà, per la serata, nella grande salone della struttura di via Veneto, sono stati apparecchiati 180 coperti e i commensali hanno potuto gustare un menù di pesce – rigorosamente senza alcolici – pensato dallo chef amico da decenni de “Il Ponte”, Vincenzo Pasquinelli, titolare del ristorante Valle del Burano a Vetralla. In cucina con lui una brigata composta da alcuni giovani ospiti, mentre altri si sono occupati del servizio.
Come di consueto, oltre ai saluti e ai ringraziamenti per le autorità presenti del presidente dell’associazione Pietro Messina, sono stati estratti i biglietti vincenti della lotteria che ha visto in palio quadri di alcuni artisti che li hanno donati e quelli realizzati dagli stessi ragazzi nel laboratorio di pittura curato da Giancarlo Pucilli. Pucilli è uno degli oltre 60 volontari che in vari ruoli sono vicini alla Comunità, in tutte le sedi e collaborano con il team di operatori, psicologi, assistenti sociali. C’è anche un nutrito gruppo di insegnanti che seguono quei giovani che vogliono riprendere gli studi abbandonati. Molti sono quelli che alla fine del loro percorso escono con un diploma e alcuni si iscrivono all’università.
Oltre al centro di via Veneto a Campo dell’Oro c’è quello d’accoglienza di via Amba Aradam, l’ostello La Formica, in via Isonzo e varie case famiglia in città.E ci sono anche strutture collegate in altre località, pure fuori regione, dove i ragazzi trascorrono brevi soggiorni.
Al momento “Il Ponte” ospita 15 giovani in accoglienza, 30 al centro di via Veneto che accoglie anche 7 bambini e 9 mamme. E proprio una di loro ha voluto raccontare quanto arrivare al Centro le abbia salvato la vita, permettendole di tenere suo figlio e diplomarsi. Lei e le sue compagne del “Coccinella” hanno fatto trovare su ogni posto a tavola un delicato segnalibro.
Alla cena hanno partecipato anche il parlamentare di FI Alessandro Battilocchio e la consigliera regionale di Italia Viva Marietta Tidei. A rappresentare il Comune di Civitavecchia c’era il sindaco Marco Piendibene con l’assessore ai servizi sociali Antonella Maucioni, e da Tolfa è sceso l’assessore al sociale Alessandro Tagliani. Per la Fondazione Cariciv, sempre accanto al “Il Ponte”, presenti il presidente Gaetano Starace e quello onorario Gabriella Sarracco. Non mancava una rappresentanza del Lions Club con la sua presidente Eleonora Roscioni e i parenti di don Egidio Smacchia. Intervenuta anche l’ex direttrice del carcere di Aurelia, ora a Roma, Patrizia Bravetti.
Il ricavo della cena e della lotteria andrà a sommarsi ai fondi pubblici, non copiosi, che riceve la onlus e alle donazioni che arrivano da enti, negozi (che spesso consegnano prodotti alimentari) o privati. In tempi di denuncia di redditi, chi vuole può contribuire attraverso il 5Xmille al codice fiscale 91041400580. O può farlo sui conti correnti postale e bancario riportati sul sito de “Il Ponte”.
Redazione Terzo Binario 6 giugno 2026

